Termometro digitale o termometro a infrarossi?


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Probabilmente tutti o quasi ricordano il termometro a mercurio, il mezzo che per molti anni è stato utilizzato per misurare la febbre.

In seguito a una direttiva europea recepita dalla normativa italiana nel 2009 ne è stata vietata la vendita, a causa della pericolosità per l’uomo e l’ambiente.

Oggi i termometri più diffusi sono quelli digitali e a infrarossi, perché più semplici e veloci da utilizzare.

Quale è la tipologia su cui indirizzare la nostra scelta?

In realtà non vi è una risposta univoca, dipende dalle esigenze personali e dalle caratteristiche che andiamo di seguito a esplorare.

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Le caratteristiche del termometro digitale

Il termometro digitale è uno strumento assai facile da utilizzare per rilevare la temperatura corporea di anziani, adulti e bambini. Basta cliccare sul pulsante ben evidente sul dispositivo per avere l’apparecchio pronto per l’uso.

A questo punto, l’apparecchio elettromedicale si può posizionare in diverse regioni corporee per fornire i valori della temperatura: bocca, retto, o sotto l’ascella. 

Il tempo che serve per compiere la misurazione è rapido, e quando la temperatura è stata rilevata il termometro digitale emette un caratteristico suono, per avvertire che ha concluso la sua operazione. 

Il valore sarà quindi mostrato direttamente sul display che si trova anch’esso sulla superficie del termometro, e lo strumento si spegnerà da solo dopo pochi istanti.

Certamente uno strumento pratico, rapido e semplice da utilizzare come il Prime Therm di Prontex che impiega un minuto esatto per dare il valore della temperatura e che permette anche di registrare l’ultima misurazione effettuata.

Caratteristiche che si possono trovare anche in ITherm, termometro digitale dalla punta flessibile, particolarmente indicato per l’utilizzo sui bambini (soprattutto per quelli più impazienti!).

Termometro a infrarossi, un utilizzo più frequente in seguito alla pandemia

Il termometro a infrarossi è un apparecchio elettromedicale la cui esponenziale diffusione è stata determinata dalla pandemia Covid19.

In questa delicata situazione infatti, in cui era fondamentale la rilevazione della temperatura in ogni spazio pubblico, le modalità di funzionamento conctaless (ovvero, senza necessità di contatto) lo hanno reso lo strumento più utilizzato per la misurazione della febbre.

Questo apparecchio funziona grazie alla lettura delle radiazioni trasmesse dal calore corporeo, e permette di ottenere il valore in modo pressoché immediato.

Può essere posizionato sulla fronte (come il modello Front Check di Prontex) o nella cavità auricolare (come il termometro Ear Therm), e anche in questo caso il risultato viene visualizzato su un apposito display; l’importante è mantenere una distanza di circa 3-5 cm quando si effettua la misurazione.

Il suo utilizzo è particolarmente utile in quei casi in cui si deve prendere la temperatura a un soggetto che sta dormendo, anche se bisogna tenere presente che per avere valori attendibili la fronte deve essere completamente libera e non presentare tracce di sudore.

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Come scegliere il termometro giusto?

Misurare la temperatura permette di ottenere un parametro molto importante per la propria salute e quella dei propri familiari.

La temperatura infatti è indicatore di molte condizioni patologiche, ad esempio può essere un segnale di patologie infiammatorie in atto e non solo di una semplice influenza.

Per questo è importante indirizzarsi su un termometro digitale o un termometro a infrarossi affidabili, che presentino dunque il marchio CE.

Quale scegliere tra le due tipologie?

Entrambi gli apparecchi elettromedicali hanno la stessa affidabilità, in linea generale.

Poiché la temperatura rettale è considerata quella più attendibile, si potrebbe dire che il termometro digitale sia migliore perché può essere utilizzato su questo distretto corporeo, ma lo scarto sulla rilevazione è di circa mezzo grado e questo può essere ritenuto trascurabile in determinate situazioni. 

D’altro canto, il termometro a infrarossi è maggiormente igienico, perché non viene in diretto contatto con il soggetto. 

Pertanto una scelta consapevole deve considerare quanto l’estrema rapidità sia un fattore fondamentale rispetto alla possibilità di misurare la febbre ottenendo il valore più accurato possibile, ovvero per via rettale. 

Entrambi gli elettromedicali comunque, condividono il medesimo vantaggio: una grande praticità di utilizzo che sfrutta le ultime innovazioni tecnologiche, consentendo allo stesso tempo accuratezza e rapidità.